significa un lungo e ricco calendario di eventi che si snodano lungo l’arco di un anno, offrendo alternative e opportunità di svago, senza mai dimenticare cultura, tradizioni e folklore.
A partire da metà Gennaio si inizia con le fiamme votive dedicate a Sant'Antonio Abate, il Santo del fuoco. L'usanza conserva radici profonde a Baunei, Villagrande, Talana e Seui. Il 20 dello stesso mese c'è la replica, ma solo a Villagrande dove l'oscurità della notte viene di nuovo rischiarata dal falò acceso per San Sebastiano, festa che anche a Jerzu raduna l’intera collettività.
Il mese successivo è quello dedicato al carnevale, pur non conservando il sapore delle maschere arcaiche come nei centri montani barbaricini, porta allegria un po' ovunque con le sfilate dei carri allegorici.
Con la primavera arrivano le feste pasquali e subito dopo quelle temporaneamente collegate. Due domeniche dopo Pasqua è infatti Sant' Antioco ad essere festeggiato sia ad Ulassai, di cui è patrono, che a Girasole. La domenica di Pentecoste, invece, i festeggiamenti sono per lo Spirito Santo nel Comune di Gairo.
Quando si parla di feste in Ogliastra, però, non si possono dimenticare le feste campestri. La prima domenica di Maggio sia Jerzu che Talana riscoprono il piacere della festa fuori porta rispettivamente per la Madonna delle Grazie nell’amena località di Pelau, cuore pulsante delle campagne jerzesi e per Sant'Efisio, con celebrazioni religiose, balli pubblici e pranzo conviviale offerto a tutti i partecipanti. La domenica successiva si replica ad Ulassai per Santa Barbara.
La prima domenica del mese di Giugno Lanusei festeggia Don Bosco, Santo fondatore dell'ordine dei salesiani. L'appuntamento ha grande importanza considerato l'impulso che la presenza dei religiosi ha comportato nella cultura e nell'economia del paese. In pari data a Villagrande si tiene una festa di cavalli. Il 13 giugno si festeggia Sant’Antonio da Padova a Jerzu: la devozione al Santo taumaturgo raccoglie gli jerzesi nell’omonima località campestre per tre giorni, a partire dalla sera nella quale la lunga processione che parte dal paese giunge, dopo alcuni chilometri, al santuario tra i Tacchi tra le varie posadas ornate a festa intorno alla piazza antistante la Chiesa, dove è possibile trascorrere momenti di preghiera, cordialità e svago. La terza domenica, nei luoghi dove sorgeva l'antico Manurri, Urzulei festeggia San Basilio con pranzo comunitario offerto a tutti i partecipanti. Baunei a fine mese si trasferisce in montagna, nei pressi della voragine carsica del Golgo, nelle cui vicinanze sorge l'antica chiesetta di San Pietro. La processione che vi si svolge annovera un tocco di originalità: i paramenti sacri del celebrante sono portati all'interno di un canestro da ragazze che indossano il costume locale, is canistrargias.
Sempre annoverando le varie feste in Ogliastra, arriviamo alla metà del mese di Luglio, quando nei boschi che sovrastano il paese di Villagrande, viene festeggiata Santa Barbara. Dai boschi di Villagrande ai Tacchi di Jerzu per festeggiare San Giacomo e Sant’Anna il 25 e il 26. A fine mese, invece, è Lanusei che si reca in altura per invocare la protezione di Maria Ausiliatrice.
Nel mese di Agosto in data sovente soggetta a variazione, Barisardo rinnova un rito antichissimo che sembra rimandare a devozioni pagane. Su Nenniri è un vaso di terracotta da cui spuntano pallidi ciuffi di cereali germogliati al buio. Alla fine di una processione, che dal paese conduce in riva al mare, Su Nenniri viene gettato in mare nell'inconscio rispetto di una memoria popolare di cui il vero significato sembrerebbe smarrito. Ferragosto, per l'incantevole località turistica di Santa Maria Navarrese, è occasione di festa civile e religiosa per la Madonna venuta dalla Spagna. Il divertimento è per la sagra che, a quanti vi partecipano, offre un assaggio di gustosa carne di capra locale.
Sempre a proposito di assaggi e degustazioni, di tradizioni e folklore, di turismo locale e internazionale, è doveroso ricordare la Sagra del Vino che annualmente, nello stesso mese, la prima domenica, si tiene a Jerzu, indiscussa capitale del generoso Cannonau. Senza poi dimenticare l’appuntamento con i Calici di Stelle, la notte di San Lorenzo, il 10 Agosto.
La penultima domenica di agosto Urzulei festeggia San Giorgio con processione solenne e balli in piazza.
Ai primi di Settembre, Perdasdefogu festeggia in modo assolutamente originale San Salvatore. In suo onore sfilano pezze di panno variopinte, lunghe tre metri e larghe uno, sorrette da due canne incrociate recise di fresco. Settembre è anche il mese della devozione mariana e Ulassai, Barisardo e Girasole, nella ricorrenza della sua natività, in contemporanea si lanciano la sfida per chi meglio riesce ad onorarla.
A fine mese Talana festeggia San Michele e Barisardo San Girolamo che è pure il Santo protettore degli emigrati.
Le feste in Ogliastra si concludono con l'arrivo dell'autunno e, per non smentire la consuetudine, solo Baunei con i festeggiamenti del suo Santo Patrono, che cadono ai primi di Dicembre (San Nicola), sembra costituire la classica eccezione che conferma la regola.
Di rilevante importanza sono le feste di Stella Maris a Tortolì-Arbatax, che si tiene nel mese di luglio, durante la quale è possibile effettuare una degustazione di pesce; sempre a partire da luglio e fino ad agosto, si può vivere “Un’estate a Cardedu”, ricco calendario di eventi, manifestazioni, intrattenimento all’interno del centro ogliastrino; altrettanto rinomata è la Sagra del porcino ad Arzana nel mese di Novembre.
Marina di Cardedu
Cento chilometri di costa e un paesaggio sempre diverso, dalle aspre scogliere alle calette nascoste dalla sabbia finissima. Montagne, rocce, mare cristallino: è l'andamento paesaggistico dei territori che compongono questa l'Ogliastra e con essa la marina di Cardedu: spiagge lunghissime e piccole cale appartate, un paradiso incontaminato di grotte ancora inesplorate, foreste secolari e tesori archeologici e naturalistici, dove gli appassionati delle diverse attività sportive possono trovare il loro sogno: infatti, spazio agli sport equestri, magari con lunghe passeggiate sugli arenili, all'arrampicata lungo le alte pareti rocciose a strapiombo sul mare, alle varietà di surf, al trekking e alle escursioni in mountain bike, piacevole alternativa per visitare zone altrimenti inaccessibili.
Cardedu, che conta circa 1450 abitanti, si estende su un territorio di quasi 2000 ettari, ricchi di vegetazione mediterranea e di boschi secolari, con fauna e flora unici che formano un complesso naturalistico eccezionale ruotante intorno al Monte Ferru, circa 875 mt. s.l.m.
La marina di Cardedu si presenta ai visitatori con le sue straordinarie caratteristiche: il mare, con fondo sabbioso, e un litorale che alterna piccole insenature a distese di sabbia, scogli, sassi, e porfidi rossi a calette incantevoli, crea un paesaggio vario che sopravvive incontaminato e selvaggio. Questo mare ha il pregio, tra l'altro, di essere il posto preferito dai surfisti per il buon vento di scirocco tra i 10 ed i 15 nodi. L'agricoltura è il settore principale, grazie anche a terreni molto fertili; ma da qualche anno la creazione di numerosi insediamenti turistici e di strutture ricettive, quali l’Hotel La Vela, hanno fatto nascere nel paese una nuova vocazione turistica.
Cardedu possiede anche dei beni archeologici come nuraghi, domus de janas, ed un pozzo sacro, "Su Presoneddu". Data la giovanissima età del paese, non ci sono monumenti storici, a parte l'antichissima chiesetta campestre della Madonna di Buoncammino. Ottimi i prodotti locali, soprattutto i formaggi, il latte ed il vino. Poco frequentata d'inverno, la marina di Cardedu si anima d'estate, fino a diventare per 2 mesi un punto di riferimento per residenti e turisti, grazie anche alla manifestazione "lnsieme a Cardedu", durante la quale vengono proposti diversi spettacoli musicali e teatrali.
Splendide tutte le spiagge: da Museddu, lunghissimo e ampio arenile, poco affollato, dalla sabbia bianca e grammatura abbastanza fine; a Foddini, proseguendo in direzione Bari Sardo; oppure Perda ‘e Pera, La Spiaggetta, Coccorrocci, famoso litorale dai ciottoli scuri, alla baia incantata di Su Sirboni, un autentico gioiello, contornato da accesissimi scogli rossi, che abbaglia per il colore dell'acqua e per il candore della spiaggia. La macchia mediterranea arriva fino alla spiaggia. E' quasi sempre deserta, poiché non facilmente accessibile e nascosta dalla folta vegetazione, ottima anche perché riparata dai venti.
Le perle della marina di Cardedu!
Come arrivare in Ogliastra
Situata lungo il versante orientale della Sardegna, questa porzione di paradiso – vera oasi naturalistica tra le più suggestive dell’intera regione – è compresa tra le falde del Gennargentu e il Mare Tirreno. Un’area estesa oltre 1800 Kmq che, tra interno montuoso e litorali, offre un’infinita quantità di scenari unici nel suo genere e che risulta oggi agevolmente raggiungibile.
Prendendo l’aereo, grazie all’utilizzo di voli low cost, è possibile arrivare in Sardegna con linea diretta dalle principali capitali europee e dagli aeroporti nazionali, negli scali di Alghero, Olbia e Cagliari. Se invece ci si serve della nave, il porto consigliato è indubbiamente quello di Arbatax. I tradizionali traghetti partono da Genova o Civitavecchia, mentre da Fiumicino è possibile usufruire delle navi veloci. In alternativa si può sbarcare ad Olbia (distante circa 150 Km), a Porto Torres (circa 220 Km) o a Cagliari (poco più di 100 Km).
A questo punto è opportuno illustrare come arrivare in Ogliastra, in auto, dai principali porti e aeroporti della Sardegna.
·Da Olbia: SS131 Olbia-Nuoro; SS 389 Nuoro-Arbatax; tempo di percorrenza: 2h e 15min circa. La Olbia-Nuoro è una diramazione della SS131. E’ una superstrada. Dopo circa 55 Km, si giunge in prossimità della zona industriale di Nuoro e occorre seguire le indicazioni per “Nuoro-Lanusei-Arbatax” (si attraversa una galleria di circa 1 Km). Si prosegue sulla strada a scorrimento veloce fino all’incrocio con Villagrande Strisaili che rimane sulla sinistra, di fronte ad una piccola stazione di servizio, dopo circa 40 min di macchina da Nuoro. Si può prosegue in direzione “Tortolì” (poi Bari Sardo e Cardedu) o si può andare dritti verso Gairo, Osini, Ulassai e Jerzu.
·Da Cagliari: SS125 Orientale Sarda; tempo di percorrenza: 1h e 30 min circa. All’uscita dell’aeroporto e del porto, si prosegue in direzione Stadio-Poetto-Villasimius e si imbocca la SS125 per Muravera, proseguendo in direzione Olbia-Tortolì-Arbatax; oppure si può imboccare la medesima Strada Statale dopo aver percorso l’intera 554.
·Da Porto Torres o Alghero: SS131; bretella 131-Nuoro; SS 389 Nuoro-Arbatax; tempo di percorrenza: 2h e 45min circa. Imboccare la SS131 direzione Cagliari. Dopo circa 90 Km, ad Abbasanta, ci sono le indicazioni per Nuoro: si prende il cavalcavia che conduce dall’altra parte della strada e si arriva fino alla Zona Industriale di Nuoro, dopodiché occorre seguire le indicazioni per “Nuoro-Lanusei-Arbatax” (si attraversa una galleria di circa 1 Km). Si prosegue sulla strada a scorrimento veloce fino all’incrocio con Villagrande Strisaili che rimane sulla sinistra, di fronte ad una piccola stazione di servizio, dopo circa 40 min di macchina da Nuoro. Si può prosegue in direzione “Tortolì” (poi Bari Sardo e Cardedu) o si può andare dritti verso Gairo, Osini, Ulassai e Jerzu.